Adesso il M5S gli fa paura…finalmente

M5S fa pauraDi Sergio Di Cori Modigliani

Inizia così, l’ultima settimana di campagna elettorale.

Questa mattina, ai microfoni di Radio Lombardia, il pregiudicato condannato in via definitiva Silvio Berlusconi ha dichiarato: “Grillo mi fa paura. Mi riempie di paura. E’ pericolosissimo per il paese e per l’Europa. Lo votano i disperati. Chi vota per il M5s è disperato”.

Una volta tanto sono d’accordo.

Chi vota per il M5s è davvero disperato.
E’ la stessa disperazione dei siciliani nell’estate del 1992, quando videro saltare per aria le automobili del giudice Falcone e del giudice Borsellino, e capirono che la democrazia italiana andava in fumo con i cadaveri dei magistrati e della loro scorta.
E’ quel tipo di disperazione patriottica.

E’ la stessa disperazione dei piemontesi nella primavera del 2014 che sono stati informati del fatto che il PD torinese, amorevolmente custodito da Fassino e dal banchiere Chiamparino, avevano da tempo imbarcato il tangentista Greganti, facendolo rientrare dalla finestra, sulla pelle e sulle spalle dei contribuenti italiani, per chiudere affari sporchi con l’Expo.
E’ quel tipo di disperazione civile.

E’ la stessa disperazione dei campani tutti questi anni nell’essere stati testimoni di come la dirigenza politica del PDL e del PD che hanno amministrato sia la regione che le province che la città di Napoli, in tutti questi anni hanno servito gli interessi della camorra producendo povertà, miseria, disperazione, trasformando il Bel Paese nella Terra dei Fuochi tossici.
E’ quel tipo disperazione politica.

E’ la stessa disperazione dei toscani nel toccare con mano che il management di Monte dei Paschi di Siena, invece di mettere a disposizione le risorse di cui era dotato per rilanciare le imprese e le aziende locali, ha preferito ingoiare miliardi di euro sottraendoli allo Stato centrale per chiudere affari privati clandestini e occulti che hanno affondato la banca, depauperato il territorio, distrutto l’industria che produceva, favorendo affaristi, faccendieri, massoni corrotti, criminali di lungo corso.
E’ quel tipo di disperazione della consapevolezza acquisita.

E’ la stessa disperazione che affligge e avvilisce, deprime e svilisce, il cuore della nazione intera, da Trento a Messina, da Oristano a Udine, nel toccare con mano ogni santo giorno che in questa nazione è la criminalità organizzata a dettare l’agenda politica del nostro paese.
E’ quel tipo di disperazione civile.

E’ la disperazione di chi ha capito, prove documentate alla mano, che un governo vale l’altro, che tra Berlusconi, Bersani, Monti, Letta, Renzi, non vi è alcuna differenza a favore della cittadinanza che lavora e paga le tasse, perchè l’esecutivo non è al servizio degli interessi della collettività, ma rappresenta, sintetizza, e interpreta gli interessi dell’oligarchia finanziaria del privilegio che vive e si nutre di rendite passive sottraendo risorse statali alle persone per bene.
E’ quel tipo di disperazione umana.

E’ la disperazione di tutti coloro che, esterrefatti e attoniti, ogni giorno sono testimoni del fatto che un delinquente pregiudicato condannato in via definitiva viene ospitato come persona gradita al Quirinale, intervistato alle tivvù, alle radio, sui giornali,  in disprezzo del senso basico di pudore civico.
E’ quel tipo di disperazione dell’etica.

E’ la disperazione di chi si rende conto che questa società non ha più Senso, che la cittadinanza che produce e lavora è stata sequestrata da una banda di affaristi senza scrupoli, e senza remore, delegando i dirigenti dei partiti come propri esclusivi rappresentanti aziendali.
E’ quel tipo di disperazione del Buon Senso.

E’ la disperazione nel sentirsi italiani, nel sapere di essere persone oneste, di covare sogni, progetti e ambizioni per se stessi e per i propri figli, e rendersi conto che per le persone comuni e normali non vi sarà mai nessuna possibilità di accesso al mercato finchè esisterà una dirigenza politica come quella del PD, di Forza Italia, dell’Udc, della Lega Nord, di Scelta Civica, che si sono auto-definiti razza eletta e superiore, condannandoci tutti al degrado.
E’ quel tipo di disperazione spirituale.

E proprio perchè disperati, coviamo dentro la certezza adulta di aver capito e compreso dentro al nostro cuore civile, che questa gente va cancellata per sempre dall’attività pubblica, senza se e senza ma, accompagnata dal sereno disprezzo civile della comunità: con un voto è possibile spazzarli via in maniera pacifica, indolore, immediata, definitiva. Non è un voto di speranza, quindi. La speranza è  l’ultima trappola infantile offerta come estrema unzione ai disperati di destra e ai disperati di sinistra che credono ancora nel PD e in Forza Italia. Si tratta di un voto che è una scommessa sul futuro di questa generazione e di quella che verrà, un voto sicuro che garantisce il fatto che non finirà per essere conteggiato nei consigli di amministrazione di un’azienda mafiosa mascherata da una patina di legalità garantita da un sistema immorale.

E’ questa disperazione qui, che ci accomuna: è la disperazione degli innamorati del Bel Paese. Non esiste nessuno più disperato di chi è davvero innamorato.

Ed è anche giusto considerare Beppe Grillo pericolosissimo. Lo è.
La sua esistenza politica è un pericolo costante per Dell’Utri, a tal punto da obbligare il governo a farlo estradare subito questa settimana per evitare una valanga elettorale di sdegno anti-mafioso. E’ un pericolo per Matacena che dovrà rispondere dinanzi alla Legge concludendo la sua latitanza. E’ un pericolo per i tangentisti dell’Expo, è un pericolo per le banche d’affari, è un gravissimo pericolo per Maurizio Lupi, per Roberto Formigoni, e in Europa è un tremendo pericolo per i sostenitori del Fiscal Compact e per tutti coloro che non vogliono la ripresa dell’Italia perchè vogliono acquistare a prezzi stracciati ogni ben di Dio coltivato dalle generazioni dei nostri padri, dei nostri nonni, dei nostri bisnonni. E’ un pericolo per i barbari.

E per la prima volta in vita sua, stretto all’angolo, senza forze, con la bocca impastata sempre in affanno, Silvio Berlusconi si assume la responsabilità di dire la verità a nome dell’accordo aziendale pattuito da sempre con il PD…. e confessa apertamente “Grillo e il M5s mi fanno paura, mi fanno veramente paura”.

Grazie signor Berlusconi, grazie per questa bella domenica.

Ma che bella notizia, era ora!

Finalmente, non sono più i cittadini ad avere paura dei delinquenti.
Le parti cominciano a rovesciarsi.
Sono i pregiudicati, i delinquenti, i mascalzoni di varia natura che cominciano ad aver paura perchè sanno di essere arrivati al capolinea.
Le loro facce tirate parlano più di ogni tipo di sondaggio.

Paura e speranza: le risorse povere di Forza Italia e del PD, l’ultima spiaggia degli ignavi.

Noi cittadini pensanti e risvegliati, ormai, viaggiamo su altri ritmi ballabili, composti da cifre, titoli e suoni, per gli attuali dirigenti politici di questi impresentabili partiti, davvero inconcepibili.
Si chiamano Stato di Diritto, Legalità, Chiarezza, Trasparenza, Concorrenza, Merito, Competenza.

Parole che riempiono di terrore l’esecutivo italiano: il Grande Paradosso Nazionale.
E’ di questo che hanno paura.
Hanno ragione ad averla.

Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/

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